La Fim è la Federazione italiana metalmeccanici aderente alla Cisl, Confederazione italiana sindacati lavoratori. È una organizzazione democratica, costituita dalla libera adesione di migliaia di lavoratori in tutta Italia.
Nell’articolo 3 dello Statuto della Fim è scritto: “La Fim riunisce tutti i lavoratori metalmeccanici decisi – nel reciproco rispetto delle proprie opinioni personali, filosofiche, morali, religiose e politiche – a difendere i loro comuni interessi e a lottare per rafforzare una società democratica di persone libere e responsabili “.
Dunque, la Fim è una associazione di persone libere, alle quali non viene chiesto a quale partito appartengono, come votano, come la pensano sul mondo, sugli uomini e su Dio. Devono solo rispettare questa stessa libertà negli altri e le regole democratiche che reggono la vita dell’organizzazione. In tal senso la Fim è organizzazione laica e pluralista.
La solidarietà è un valore basilare della Fim. Per questo non si chiude nella difesa di interessi corporativi, ma contribuisce con gli strumenti che le sono propri allo sviluppo della democrazia, all’estensione dei diritti e delle libertà, a una maggiore giustizia ed eguaglianza ovunque nel mondo, insieme ai sindacati democratici degli altri paesi.
La Fim è stata ed è particolarmente gelosa della sua autonomia da ogni organizzazione politica, governo e vincolo ideologico, e lo afferma con vigore nel suo Statuto. Per questa autonomia ha sostenuto vittoriosamente aspre battaglie, anche dentro la Cisl e verso gli altri sindacati.
Il cuore dell’attività della Fim, il suo vero “mestiere”, è la contrattazione , vale a dire la ricerca di intese con le proprie controparti (imprese e istituzioni) per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone che rappresenta. Questa ricerca comporta spesso momenti di lotta anche aspri, come gli scioperi, che però non sono mai fine a se stessi, bensì finalizzati a sostenere le rivendicazioni che sono oggetto della contrattazione.
BREVI CENNI STORICI
La Fim-Cisl celebra il suo primo congresso a Genova nell’ ottobre 1951. È la data di nascita ufficiale, ma la Fim è già in vita dal 30 marzo 1950, quando a Milano due sindacati metalmeccanici democratici stipulano un accordo di unificazione sotto la sigla Fim (Federazione italiana metalmeccanici) e decidono di aderire alla confederazione Cisl, che si costituirà a Roma un mese dopo. Sono anni difficili. Con la Cisl la Fim si impegna ad affermare un modello di sindacato democratico, riformista, autonomo, laico e solidaristico.
Già negli anni Sessanta emerge come sindacato di avanguardia nella battaglia per la conquista di nuovi diritti e poteri sindacali nelle aziende. Aperta ai fermenti innovativi della fine di quel decennio, diventa punto di riferimento soprattutto per le nuove generazioni di lavoratori e aumenta considerevolmente i propri iscritti.
Agli inizi degli anni Settanta, la Fim è protagonista nella costruzione del sindacato unitario. Nel 1973 si costituisce infatti la Flm, Federazione dei lavoratori dei metalmeccanici, che unisce Fim, Fiom e Uilm.
I rapporti all’interno della struttura unitaria della Flm entrano in crisi negli anni Ottanta, soprattutto dopo l’accordo del 1984 sulla scala mobile, condiviso da Cisl, Uil e dalla minoranza socialista della Cgil, ma contrastato dalla maggioranza di quest’ultima confederazione. Da allora le tre organizzazioni dei metalmeccanici agiranno con sempre maggiore autonomia. Dal 1982 la Fim sviluppa un’autonoma attività formativa (con al centro il Romitorio di Amelia) e crea un proprio organo di stampa (Lettera Fim).
Negli anni Novanta matura nella Fim il modello di un sindacalismo partecipativo che si afferma e si diffonde nel decennio. La Fim sviluppa una forte autonomia sul piano della contrattazione, a livello sia aziendale che nazionale.
Insieme alla Uilm conquista il rinnovo del contratto nazionale nel 2001 e nel 2003, malgrado l’opposizione della Fiom. L’unità di azione con Fiom e Uilm si ricompone con la successiva vertenza per il rinnovo del contratto nazionale, conclusa unitariamente nel gennaio 2006.
Segreteria
Segretario Generale
Gian Luca Fè
Segretario
Giuseppe Cesarano
Segretaria
Debora Pianigiani
Direttivo
. BALDASSANO MAURIZIO
.BELMONTE MARCO
. BIANCO CARLO
. BISCONTI STEFANO
. CALVAGNO SALVATORE
. CESARANO GIUSEPPE
.DAMORA RENATO
. DI DONNA ILARIA
. FE’ GIAN LUCA
. FIORENZA ALBERTO
. LANDINI LUCIANO
. MACCARI JACOPO
. MANETTI MASSIMILIANO
. NARDI NICOLA
. PALMI SILVIA
. PIANIGIANI DEBORA
. PIANIGIANI GIACOMO
. POLIDORI DANIELA
. PRUDENTE CIRO
. RAVENNI LUCA
. SALVADORI CARLO
. TONDI TOMMASO
. TOZZI LUCIA
.TROINA ROSALBA
ELENCO SEDI dove puoi trovare i nostri servizi
-
Siena - Viale Toselli, 14/a orario 9-13 e 15-19 – tel 0577.289206 fax 0577.43411 / Viale Curtatone, 2 Orario 9-13 e 15-19 – Tel./fax 0577.4314
-
Poggibonsi - Largo Usilia Orario 9-13 e 15-19 – Tel./fax 0577.936443
-
Colle Val d’Elsa - Via S. Sebastiano,8 Orario 9-13 e 15-19 – Tel 0577.922644
-
Chianciano Terme - Via Abetone, 117 Orario 9-13 e 15-19 – Tel.0578.31394
-
Abbadia.S. Salvatore -Via Trieste,17 Orario 9-13 e 15-19 – Tel.0577.778091
-
Gaiole In Chianti - P.za Antico Mercato 7 Giovedì ore 16-18
-
Sinalunga – Via Zara 14 Mercoledì 15.30-17.00
-
Castellina in Chianti - ( Bar Italia ) Via Trento e Trieste 34 ore 15.30-18
-
Radda in Chianti - Presso la Misericordia II° e IV° del mese ore 15.30-18
-
Chiusi - Via Maroncelli (Ex INAM) Mercoledì ore 16-18
-
Montalcino - Piazza Cavour 22 – Giovedì ore 15.30-18 (Solo periodo Campagna Fiscale )
RECAPITI FIM
-
Abbadia.S. Salvatore –Via Trieste,17 – Venerdi ore 17,00-19,00 – Gian Luca Fè
-
Poggibonsi – Largo Ausilia – Mercoledì ore 17,00-19,00 – Giuseppe Cesarano
-
Colle Val d’Elsa – Via S. Sebastiano,8 – Giovedì ore 17,00-19,00 – Giuseppe Cesarano
-
Sinalunga – Via Zara, 14 – Giovedì ore 17,00-19,00 – Marco Belmonte
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.











