Era nell’aria ma ora è diventata una realtà.
La Trigano ha aperto ufficialmente la procedura di mobilità ai sensi della legge 223/1991 art.4 per il licenziamento di 102 dipendenti sul totale di 359.
Quanto è accaduto oggi, arriva dopo mesi di trattative e soprattutto ben tre incontri fatti nell’ultimo periodo in provincia a Siena, con lo scopo di gestire la complessa situazione in cui l’azienda sta vivendo.
La Fim ha più volte sostenuto insieme alle altre OO.SS. la necessità di applicare un contratto di solidarietà difensivo che mantenesse gli attuali livelli occupazionali ma ogni tentativo è stato vano in quanto l’Azienda ha respinto la possibilità a causa, come ha dichiarato ufficialmente l’Amministratore Delegato, degli scioperi continui che la Fiom sta proclamando da mesi per il CCNL separato della Unionmeccanica.
A questo punto, con buona pace di chi pensava che l’azienda stesse bleffando, rimane forse la possibilità di un periodo di Cassa integrazione in deroga, possibilità non del tutto tramontata ma che andrà discussa,con un nuovo scenario, entro fine agosto in Regione Toscana.







