Dopo il tentativo della settimana scorsa di definire in azienda un accordo per il contratto di solidarietà dal 1 settembre prossimo, si è svolto il 27 pomeriggio in provincia a Siena un tavolo convocato dall’Assessore Provinciale alle attività produttive Tiziano Scarpelli dove analizzare le prospettive prossime della TRIGANO.
Nonostante la richiesta di CIGS in deroga inoltrata dall’Azienda nei giorni scorsi, in sede Istituzionale è emersa nuovamente la disponibilità aziendale a parlare di contratto di solidarietà a patto che cessino le rivendicazioni sul CCNL della Fiom e della RSU di riferimento.
La FIM di Siena ha ribadito ancora una volta che il tema del Contratto Nazionale non può essere affrontato in una sede aziendale e ha riconfermato la disponibilità di aprire un tavolo, immediatamente dopo la firma del contratto di solidarietà, di trattativa di secondo livello dove coniugare le esigenze dei lavoratori e quelle dell’azienda che chiede maggiore flessibilità.
L’esito dell’incontro non ha prodotto niente di concreto e, salvo ripensamenti e posizioni che si riavvicinino, il prossimo 6 agosto è previsto un nuovo incontro in provincia per parlare di CIGS in deroga, con molti punti interrogativi per il futuro dei 350 dipendenti della Trigano.







