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I lavoratori della swisel si sono riuniti stamani in presidio davanti all’azienda per far rimanere alto il livello di attenzione sulla loro azienda che e’ chiusa da ormai due mesi; uno striscione recitava: “Quale futuro per le 30 famiglie della Swisel?”

L’assemblea di ieri alla Trigano ha dato mandato alla RSU con 195 voti favorevoli e 61 contrari di proseguire il confronto con la Direzione aziendale per raggiungere un accordo sulla proroga del contratto di solidarietà in scadenza il prossimo 15 settembre.

L’azienda aveva prospettato la possibilità che la prosecuzione del CDS fosse subordinata ad una ristrutturazione più generale che prevedeva investimenti per internalizzare alcune attività oggi esternalizzate ma a patto che le risorse per questi investimenti fossero recuperate dalla riduzione di una parte di salario extra contratto nazionale che oggi i dipendenti percepiscono; inoltre le internalizzazioni avrebbero consentito di recuperare una trentina di esuberi ma rimaneva comunque, a prescindere dalla solidarietà attivata, il problema ancora per 15 persone tra dirette ed indirette.

Nei prossimi giorni proseguiranno le iniziative di agitazione con la volontà della delegazione sindacale di affrontare i temi di razionalizzazione e riorganizzazione solo dopo la certezza di un nuovo accordo di CDS.

Per la prima volta la Fim di Siena aveva presentato la sua lista nel rinnovo della RSU alla Pianigiani Rottami e il risultato è andato ogni più ottimistica previsione.

Le urne hanno prodotto 10 voti alla Fim e 21 alla Fiom e finalmente,dopo una lunga storia dell’azienda, anche un delegato Fim, Diego Corrias, fa il suo ingresso nella rappresentanza sindacale.

Il risultato testimonia ancora una volta le scelte positive che la nostra organizzazione sta facendo e valorizza le persone che all’interno delle aziende danno il proprio contributo affinchè  la nostra rappresentanza sia sempre più forte e numerosa.

Si è svolto ieri un importante incontro in sede Rimor a Poggibonsi per capire l’andamento aziendale e le prospettive future.
La situazione di mercato è in crescita nei paesi esteri, in particolare la Germania e la Svezia con + 20% e in calo in Italia dove invece si registra un -7%.
Purtroppo il calo ulteriore del mercato italiano, da sempre quello di riferimento per Rimor, impatta pesantemente sulle previsioni produttive che vedono l’azienda abbondantemente sotto le proprie capacità produttive.
Attualmente sono sospese in cigs a zero ore oltre 50 persone del sito di Radicofani che è fermo completamente da settembre scorso ed è difficile immaginare come nei prossimi mesi la situazione possa migliorare.

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Rispetto al confronto che partirà nei prossimi giorni a livello parlamentare, la Fim di Siena esprime alcune valutazioni nel merito delle cose fin qui affrontate nel nuovo mercato del lavoro.

Molti contenuti della riforma sono davvero convincenti:

ingresso nel mercato del lavoro con sviluppo dell’apprendistato e con rafforzamento del tempo indeterminato grazie alle penalizzazioni sull’abuso dei contratti a termine; maggiore attenzione alle partite iva, finte collaborazioni, finti soci lavoratori…; mantenimento degli attuali ammortizzatori sociali fino al 2017 con estensione a molte categorie ad ora non coperte.

Sugli ammortizzatori sociali desta perplessità la nuova ASPI (assicurazione sociale per l’impiego) che sostituirà le attuali indennità di disoccupazione e di mobilità; sarà sì più remunerativa di loro ma la sua durata massima, 18 mesi per gli over 55 anni, potrà rappresentare un grave problema visto che quei lavoratori passeranno dagli attuali 3 anni di mobilità indennizzata (per le aziende sopra 15 dipendenti) a soli 18 mesi a regime.

C’è poi il tema articolo 18.

Era necessario metterci le mani?

Davvero in italia si pensa di rilanciare la competitività delle aziende dando loro la possibilità di licenziare con più facilità?

Quali sono gli interventi che invece in tal senso, e cioè per rilanciare la crescita e la competitività, sono stati fatti? Mi riferisco in particolare agli investimenti in ricerca, infrastrutture, accesso al credito, riforma fiscale…

Ha ragione Bonanni quando dice che senza la nostra azione il Governo avrebbe completamente rimosso l’art. 18.

Se è ormai appurato che l’idea di “manutenzione” dell’art. 18 sia opinione diffusa da quasi tutte le parti sociali (esclusa la Fiom) e dai partiti di maggioranza di Governo, vanno corrette alcune criticità emerse dalla proposta della Fornero in particolare il licenziamento per ragioni economiche che potrebbe consegnare alle aziende, in momenti di crisi come quello attuale, importanti strumenti per licenziare con eccessiva facilità.

Da apprezzare invece rispetto alle modifiche all’art. 18 il fatto di aver esteso anche alle aziende sotto i 15 dipendenti alcune tutele che prima non avevano.

In diverse fabbriche senesi, per ora Trigano, Sea, Whirlpool, le RSU spontaneamente hanno fatto e faranno nei prossimi giorni delle azioni di protesta con l’obiettivo di far emergere la disapprovazione rispetto ad alcune criticità della riforma.

Dopo anni di lenta agonia, la Swisel Italiana di Sovicille è stata dichiarata ufficialmente fallita lo scorso 14 marzo.

La situazione economica era ormai diventata insostenibile e i 26 dipendenti rimasti della gloriosa azienda degli anni 80-90(quando aveva circa 150 dipendenti) avevano accelerato nei mesi scorsi un processo che mettesse l’azienda di fronte alle proprie responsabilità, avendo ormai tre anni di previdenza complementare non versata e 3-4 mesi di retribuzioni pregresse.

Ora si apre una nuova fase che dovrà garantire le giuste tutele ai lavoratori: recupero dei crediti pregressi e ammortizzatori sociali a sostegno; ricerca, con il sostegno delle Istituzioni provinciali, di imprenditori interessati allo sviluppo delle attuali attività, produzione di ospedali mobili (shelters), o riconversione in attività che garantiscano occupazione e prospettive ad una storica realtà senese.

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